COSA C’É DI NUOVO SOTTO IL SOLE…? IL NUOVO CALENDARIO 2018 “LA TENDA E LA VELA”

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Parrocchia dell’Invisibile, tenda leggera e itinerante che fa spazio ai viaggiatori dell’anima assetati di luce e di Parola

Un altro anno intenso come il 2017 sta per chiudersi per La Parrocchia dell’invisibile ed è già tempo di rimettersi in cammino per un 2018 ricchissimo per i viaggiatori dell’anima, assetati di luce e di parola.

Un programma ricchissimo ed articolato anche quest’anno con:

  • Viaggi nella Terra del Santo
  • Trekking biblici
  • Corsi biblici
  • Camminate e weekend biblici
  • Serate bibliche
  • Percorsi biblici
  • Eeventi e giornate bibliche
  • Videoconferenze sul Vangelo domenicale

La Parrocchia dell’Invisibile ha trovato casa. Non per fermarsi o installarsi, non per abbandonare il suo stile itinerante, ma per avere un CUORE, un CENTRO PULSANTE, un EREMO, una SORGENTE a cui tornare e da cui ripartire. Terzelli, piccola pieve romanica
del 1200 di fronte a Strada in Casentino (AR), a pochi chilometri da Romena, Quorle e San Pancrazio, vuole essere qualcosa di più di una semplice “base operativa” o dell’abitazione privata di un prete, ma un PUNTO DI RIFERIMENTO e un PICCOLO LUOGO DI ACCOGLIENZA per tutti coloro che hanno condiviso o intendono condividere un tratto di strada con noi. Per provare a vivere da fratelli e sorelle quell’Evangelo – buona notizia! – e quella Parola che stiamo provando a mettere al centro della nostra umanità.

terzelli

Il nostro sogno sarebbe di abitare e vivere questo luogo con l’aiuto di tutti coloro che ci credono, formando di volta in volta COMUNITÀ PROVVISORIE che mandano avanti in semplicità e amicizia la casa.
Questa casa è in gran parte da ristrutturare (a parte il tetto, già fatto) e consolidare. Abbiamo già iniziato campi-lavoro di ripulitura e sgombero all’interno e all’esterno, alcune ditte svolgeranno nei mesi primaverili ed estivi i lavori più importanti, ma le sue fondamenta saranno solide, perchè fondate sulla Parola, la roccia che àncora alla terra e costruisce verso il cielo.

Come è stato in questi anni, non saremo noi a portare ad altri la Parola, ma sarà lei a portare noi – “pietre vive”–, a edificare il nuovo dentro e fuori di noi, a farci crescere in queste impreviste maturazioni. Con gioia abbiamo accolto le parole del vescovo Mario che ha riconosciuto il carisma della Parrocchia dell’Invisibile, collaborando per individuare un luogo adatto alle sue attività nella Parrocchia di Terzelli.
Siamo fiduciosi che anche la nuova “avventura” di Terzelli vi possa appassionare e coinvolgere in qualche modo.

Un abbraccio a tutti, di cuore, shalom!

 

Scarica il calendario “La tenda e la vela 2018” de La Parrocchia dell’Invisibile

Sito Terra del Santo – Calendario dell’anno 2018

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MARTEDÌ 19 DICEMBRE alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA sul tema “Notti di nascite e silenzio” (Lc 2,1-14)

É Natale. Un bimbo nasce, avvolto di notti stellate, veglie e silenzio. E chiede di nascere in noi. 

A cura della Parrocchia dell’Invisibile.

Queste le domande o riflessioni fatte in diretta a Luca attraverso la chat

Sauro: Parlando di utopia e di infinitamente piccolo mi hai richiamato alla mente questa bella citazione tratta da “Francesco e l’Infinitamente piccolo” di Christian Bobin: “La crescita dello spirito segue il cammino inverso di quello della carne. Il corpo cresce guadagnando in altezza. Lo spirito cresce perdendone. La santità rovescia le leggi della maturazione: l’uomo qui è il fiore, l’infanzia il frutto.”

Teresa: due cose mi hanno colpito molto: ogni creatura è figlia e gloria di Dio. mi riporta ad un pensiero che ripeto ancora oggi a denti stretti e che è del mio parroco: ogni madre è vergine al momento della nascita del figlio! il Natale l’avvento è da rileggere

Rosamaria e Claudio: pensiamo alla semplicità di cuore dei pastori e alla parola fiducia.

Belen: Veramente questa sera mi veniva in mente che forse i Pastori più che gente mite era gente scartata, perché viveva con le bestie

AleLia: Sono letture che, finalmente, rendono ‘uomini e donne’ quelle figure: Gesù, Maria, Giuseppe, figure UMANE!

 

Il brano musicale e video consigliato è il bellissimo “Guarda l’Alba” di Carmen Consoli scritto con Tiziano Ferro, dedicato soprattutto a chi in questo Natale vive il dolore di un’assenza. A cura di Sauro Secci. 

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MARTEDÌ 12 DICEMBRE alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA sul tema “Tu chi sei?” (Gv 1,6-8.19-28)

A questa fondamentale domanda Giovanni risponde con la sua vita, autentica testimonianza di luce. 

A cura della Parrocchia dell’Invisibile.

Il brano e video consigliato è quello di Arisa dal titolo “Voce“, a cura di Sauro Secci. 

 

 

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MARTEDÌ 5 DICEMBRE alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA sul tema “Nel deserto di rigenerazione” (Mc 1,1-8)

Il deserto è un passaggio obbligato per ogni rinascita. 

A cura della Parrocchia dell’Invisibile.

Il brano consigliato è  quello del giovane Giò Sada, dal titolo “Deserto“, a cura di Sauro Secci. 

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MARTEDÌ 28 NOVEMBRE alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA sul tema “A.A.A. Attenzione, Attesa, Vigilanza” (Mc 13,33-37)

L’inizio di un nuovo ciclo liturgico è l’invito ad aprire gli occhi, a stare attenti e pronti a ciò che senza preavviso sta arrivando, con il suo carico di novità. A cura della Parrocchia dell’Invisibile.

Queste le domande o riflessioni fatte a Luca durante la diretta, attraverso la chat

ElisabettaG nella parabola delle 10 ragazze mi aveva molto consolato il fatto che è inevitabile: tutti ci addormentiamo, tutti trascorriamo dei periodi bui in cui dormiamo. Stasera ho colto che anche i momenti in cui sono black-out, sono preziosi perché sono lo spazio in cui qualcosa matura in me, prende forma e il vero sogno si affaccia al mio mondo interiore, e quando mi risveglio è lì, pronto a sospingermi in passaggi di risurrezione.

digioiaingioia quando non si desidera più non potrebbe anche essere che sono semplicemente diventato adulto, grande?

sauro pur avendo chiarificato con il tempo quello che voglio davvero, anche attraverso scelte di cambiamento, purtroppo non riesco ancora a scrollarmi di dosso incertezze e paure/preoccupazioni riconducibili all’aspettativa riferibile al kronos, liberando invece quella attesa che, come tu ben chiarivi è decisamente sul versante del kairos

Teresa ciao Luca, sono Teresa. pensavo al momento del sonno : può essere vissuto anche come il momento del sogno? coltivare un sogno , una vita senza sogni, senza desideri è piatta. Ed è qui che inizio a vedere la luce, alzarmi e riuscire a vegliare attivamente. grazie Luca riflessione oggi da riascoltare!

Il brano consigliato è L’Attesa dell’indimenticabile “Signor G” Giorgio Gaber..a cura di Sauro Secci. 

 

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MARTEDÌ 21 NOVEMBRE alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA sul tema “Il Re nudo” (Mt 25,31-46)

Non è facile riconoscere la dignità di una persona povera. Eppure prendersi cura delle fragilità è incontro col divino.

A cura de La Parrocchia dell’Invisibile

Queste le domande fatte a Luca durante la diretta attraverso la chat

sauro caro Luca hai toccato punti davvero di grande attualità visto che sono toccato nel profondo da uno degli aspetti sociali di grande impatto di cui parlavi. Mai devo dire ho trovato tanto cinismo verso i più deboli da parte di questi governi tecnocratici come quelli che imperversano da anni nel nostro paese, l’ultimo dei quali si è davvero superato sul tema per esempio delle pensioni, fomentando pure lo scontro generazionale. Spero che un giorno la politica si possa riappropriare dei suoi veri profondi significati, oggi sideralmente lontana dal cittadino onesto, rialzandosi dagli abissi di barbarie in cui versa, anche attraverso le riflessioni che ci hai fatto fare anche stasera. Mai come oggi a mio avviso, almeno da quando sono al mondo, il Re è stato nudo. E concludo parafrasando Guccini “Ancora non è contenta, di sangue la belva umana…”. Grazie davvero anche dei messaggi di grande speranza che sai darci
marianna Che bello sapere che le persone sono il fine ultimo e non il mezzo. In un mondo in cui sei incoraggiato a incontrare sempre più persone e a accumulare conoscenze perché "potrebbe sempre servire", forse dovremmo solo accontentarci di incontrare il prossimo solo per il puro piacere di conoscerlo. Anche perché è così che si impara a conoscere sé stessi profondamente e non a essere maschere di personalità vuote che si adattano a ogni occasione, senza sapere poi chi sono veramente.
elena brescia così difficile perdonare a se stessi…

Maria Bello riconoscere e accogliere lo straniero che è in noi….

Paola Bisogna accorgersi che il punto di partenza deve essere il bisogno dell’altro

digioiaingioia il paradiso su questa terra è quando possiamo essere tutte queste sette situazioni senza paura.. E’accettare tutto…tutto è nuono ,anche il male…anche Riina…se non ci fossero queste persone non potremmo essere spinti a desiderare di essere altro e imparare il perdono e accettazione.

Il brano consigliato è “Fragile” di Fiorella Mannoia, che vogliamo dedicare in particolare a Stefano e alla sua amata Noura, a cura di Sauro Secci. 

 

 

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MARTEDÌ 14 NOVEMBRE alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA sul tema “La paura che nasconde il talento” (Mt 25,14-30)

MARTEDÌ 14 NOVEMBRE alle ORE 21 VIDEOCONFERENZA sul tema “La paura che nasconde il talento” (Mt 25,14-30)

Per paura non ci accorgiamo di quanto valiamo, non riconosciamo la nostra unicità, sotterriamo i nostri talenti. La parabola ci invita a osare la vita.

A cura de La Parrocchia dell’Invisibile

Queste le domande fatte a Luca tramite la chat durante la diretta

sauro nella tua analisi mi hai fatto tornare in mente una frase di Don Milani e i suoi ragazzi in “Lettera a una Professoressa”: “Non c’è nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.”. Io nonostante tutto sono contento, nonostante l’alto costo di avere lasciato porti sicuri e protettivi (e il giudizio della gente) sono contento di avere salpato in qualche modo

teresa colicchio non è facile comunque, partire con cose proprie, molta burocrazia… ma certo non bisogna demordere

digioiaingioia ma questo servo pigro e pauroso puo’ avere qualcosa di simpatico oppure è tutto negativo il suo modo di vivere?

bea bellissimo pensare che i talenti non siano solo le doti e le qualità , ma siano quello che siamo, parti che ci compongono, e che se le tralasciamo semplicemente non siamo, non viviamo. Una grande responsabilità, ma una grande pienezza… grazie!

Barbara Consigli per educare oggi alla fatica…

sauro salpando ho conosciuto persone straordinarie che altrimenti non avrei mai incontrato è questo è il modo migliore di essere ripagato

SilvioeRosaria noi stiamo “navigando” in luoghi di grande bellezza…..cercando di “raddoppiare” i nostri talenti!

7up trattare equamente è diverso dal trattare ugualmente. Come diceva Einstein se si giudica un pesce dalla capacità di arrampicarsi su un albero passerà la sua vita a credersi stupido. Forse dobbiamo imparare a scoprire il nostro vero talento… a sentirci “pesce” e nuotare nel mare invece che ambire ad essere scimmia per arrampicarsi sull’impossibile e frustrante albero. Dovremmo conoscerci meglio e affidarci a noi stessi. Siamo a immagine e somilianza di DIo. Affidandoci a noi ci affidiamo a Lui. Esagero a pensarlo?

Paola e’ la condivisione la chiave di volta per rendere la nostra vita piena

 

Il brano consigliato è “Paura di vivere” di Paola Turci, a cura di Sauro Secci.

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