MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 2016 “Il paradiso è oggi” (Lc 23,35-43)

MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 2016 alle ore 21.00 il VANGELO DOMENICALE IN DIRETTA streaming su: “Il paradiso è oggi” (Lc 23,35-43)

Mentre trionfa dappertutto il “pensare solo a se stessi”, c’è un Re che fa fiorire il paradiso sul nudo legno della croce. A cura della Parrocchia dell’Invisibile.

Queste le domande fatte a Luca attraverso la chat

Daniela: ciao luca, perdona loro perchè non sanno quello che fanno mi risulta difficile da comprendere, ne colgo essenzialmente una tendenza a giustificarsi e giustificare senza un’assunzione di responsabilità. come dire, mi manca un tassello, una completezza nella visione. lo so, sono un po’ critica… se ti va di aggiungere una parola ti sarei grata

cat: Difficile questa prospettiva : come perdonare l’orrore perpretato dall’isis? certo anche chi lo ha provocato è altrettanto colpevole. E poi: credo che ciascuno di noi speri in una vita futura qualunque essa sia.

ElisabettaG: che senso ha il “porgere l’aceto”?

sauro: Fomentare il muro contro muro! Questa la triste constatazione che ogni giorno ci troviamo di fronte a consacrazione della logica del predominio, presupposto dal quale si dipartono le diverse forme di ingiustizia: dividere i sudditi. Quando potrà l’uomo sollevarsi da questa logica affossante, con la logica moralistica ad alimentare il tutto? Illuminante lo spunto del malfattore da te proposto.

arcobaleno: Grazie Luca delle tue parole; oggi per me è stato come sperimentare una piccola morte provando molta solitudine; ora a fine giornata posso dire che è vero quello che hai detto … mi sono resa conto ad un certo punto di non essere più sola perchè Qualcuno era lì che soffriva con me.

TERESA: Ciao don Luca!!! riflessione da riascoltare…intensa come sempre! comunque mi hanno colpito 2 punti: guardare in profondità l’altro, come Gesù ha fatto sempre, sulla croce soprattutto. ..vedere l’altro vuol dire riconoscerlo e compre  Altra cosa…quello che si dice sempre, la chiesa è fuori, non all’interno delle sacrestie..troppo comodo riunchiederci nei dogmi..papa Francesco ce lo sta dicendo

TERESA: uscire non vuol dire tanto andare nei ghetti, ma uscire nelle periferie della nostra quotidianità, quelle che guardiamo troppo spesso arricciando il naso! grazie!!!!

arcobaleno: E’ quasi disarmante e mi lascia con il fiato sospeso il fatto di sapere che ogni giorno posso ricominciare di nuovo anche se ai miei occhi ho commesso chissà quale “malvagità”….

perno: grazie! mi sono unita anch’io ai parrocchiani della vostra parrocchia per cercare Vita e consapevolezza nuove nell’ appuntamento del martedì’ sera. Mi sono piaciute particolarmente la “misericordia, la comprensione, il rispetto verso la fragilità umana”

Consigliato il video del brano “C’è un re” dei Nomadi, a cura di Sauro Secci

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