12 Aprile 2016 “Pecore e non pecoroni” (Gv 10,27-30)

Essere “pecore” non vuol dire essere massa indistinta o sottomessa, ma sentirsi conosciuti, valorizzati e amati in modo unico. Il vero pastore è punto di riferimento e presenza amorevole che ti butta nella vita, senza creare dipendenze, facendo crescere e fiorire la vita, perchè tu possa poi fare altrettanto.

Consigliato il video della canzone di Peter GabrielFather and Son“, sottotitolata in italiano a cura di Sauro Secci.

Le domande poste in chat dopo la lettura ed il commento del brano:
Digioiaingioia: che bellissima espressione “un maestro non è un possessore d’anime”. Grazie Paolo sai essere toccante e delicato nel dire la verità
Sauro: mi perdonerete per il paragone apparentemente banale ma ho rivussto la tua affascinante riflessione dell’humus, dell’umiltà cioè del vedere dal basso come unico modo vero per vedere l’altro, mi ha ricordato le indimenticabili giornate nel bosco fin da bambino a far funghi con mio padre, ricordandolo con immenso affetto. L’unico vero modo per vedere i funghi è proprio quello di salire dal basso, dall’alto non si vede niente. La salita come vera metafora della vita, sia come pecore che come pastori. Grazie a Paolo per la bellissima riflessione sul vero pastore
Cat: il problema è di aspettare con pazienza che persone chiaramente in difficoltà di cui si capisce la soluzione ma che non sono pronte a prendere decisioni anche gravi per poter vivere una vita degna di questo nome.
RobyArco: stasera non mi dilungo in commenti, solo grazie..
Massimo: da varie forme di attenzione nei riguardi di un pastore o di un leader (come oggi piace dire anche se è un po’ fuorviante) si vede che le varie esperienze portano alla stessa conclusione cioè che il tuo pastore, la tua guida è un accompagnatore che ti lascia fare ed è disposto a morire o a fare qualcosa per te. Riprendo questa riflessione dalla mia esperienze lavorative in cui il capo ti insegna come lavorare e si sostituisce a te quando c’è un pericolo e ha tutto l’interesse a farti crescere perché ne va della tua vita. Quindi non può essere una coincidenza quella che Cristo ha sintetizzato nel suo insegnamento.
DiGioiaInGioia: non ci sarebbe nessun pastore se non ci fossero le pecore, chi quindi è davvero il pastore, il maestro?
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