15 Marzo 2016 “Oggi sarai con me in paradiso” (passione secondo Luca, cc. 22-23)

La morte di Gesù non è un accidente capitato, nè un evento cercato, ma l’esito inevitabile di chi ha deciso di amare fino in fondo in un mondo di egoisti e violenti. Ma morire così significa aprire “oggi” una strada possibile di Vita per tutti. 

Consigliato il video della canzone “Eden” di Paolo Conte.
https://www.youtube.com/watch?v=X1LT7K7nTBw
Le domande poste in chat dopo la lettura ed il commento del brano:
 gianfranco: Nella nostra morte biologica non saremo soli,ci sarà Dio con noi. Sarà così anche se al momento del trapasso non saremo in stato di grazia?
chat: puoi spiegare perchè se prendiamo la croce abbiamo il disprezzo sociale e l’emarginazione? grazie
selvaoscura: forse ho capito male, ma sembra che per vivere la relazione con Gesù occorre fare l’esperienza della croce. E dove mettiamo tutta la bellezza, la gioia? si deve fare sempre fatica?
nini: “Lentamente muore” è stata erroneamente attribuita a Pablo Neruda, ma è di Martha Medeiros. Giusto per precisare. Grazie per tutto il resto! Ninii
cat: perchè dici che a Gesù non interessa la religione?
cat: se non si frequenta la “chiesa” o non si crede ma si vive onestamente, con dedizone agli altri si è più cristiani dei cristiani o si è “fuori” come certi sostengono?
selvaoscura: Grazie molte , ci hai aiutati a comprendere meglio il concetto di crocifissione, un caro abbraccio riconoscente
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