VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di MARTEDÍ 31 MARZO 2015 h. 21.00 sul tema: “Riaprire i sepolcri alla Vita” (Gv 20,1-9) a cura de “La Parrocchia dell’Invisibile”

Per chi non avesse avuto modo di seguire la diretta della videoconferenza, può rivederla lasciando sul nostro blog i vostri pensieri, le vostre riflessioni, domande, etc., che potranno ricevere anche una risposta

link al video

Le domande poste in chat dopo la lettura del brano:

  • ciu: puoi rispiegare la definizione di masochismo?
  • Irene Loretta Ivo: noi invece non abbiamo capito i soggetti del “io posso su di te e tu non puoi su di me”
  • terre d’incontro: Visto che dici “si può fare” noi per la seconda volta tentiamo di rinascere nella fede tornando a romena a pasqua. Ci piace anche pensare ai nostri punti dorati, dove già siamo stati trasformati. Siamo di schio!!! Il gruppo che ha battezzato Stella lo scorso anno con voi
  • digioiaingioia: risorgere è una questione di creatività,l’arte di trasformare il nulla in qualcosa di bello,il puzzo in un incantevole vuoto che sorprende. La vita muore se non ci alleniamo ad essere creativi,capaci di trasformare,dare sempre nuove forme a quello che ci capita o viviamo. Buona creatività a tutti
  • selvaoscura: Ci colpisce che il sepolcro non è più un luogo di morte, ma diventa un luogo dove la vita diventa sacra, assume dimensioni d’amore, di creazione. Grazie per questa visione vitale!

 

 

 

 

 

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Una risposta a VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di MARTEDÍ 31 MARZO 2015 h. 21.00 sul tema: “Riaprire i sepolcri alla Vita” (Gv 20,1-9) a cura de “La Parrocchia dell’Invisibile”

  1. Elisabetta Guerrieri ha detto:

    Mi è piaciuto molto il passo di Meister Eckhart che hai citato:
    “cos’è questa oscurità? Come si chiama? Chiamala propensione alla sensibilità, chiamala ricca sensibilità che ti rende uno, chiamala la tua capacità di essere vulnerabile.”
    Da quale libro è tratta?
    Non capisco bene se questa sensibilità ci unifica con noi stessi o ci rende Uno con il divino che è in noi..

    Inoltre l’immagine del sepolcro come stanza nuziale, mi sembra un pò forzata anche perchè è vero che il testo dice che il “sudario è piegato” ma dice anche che le “bende erano per terra” quindi ci sono anche tracce del disordine proprio dei ladri….
    Grazie!!!

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