VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di MARTEDÍ 10 FEBBRAIO 2015 h. 21.00 sul tema: “Il contatto che profuma la vita e rende felici” (Mc 1,40-45) a cura de “La Parrocchia dell’Invisibile”

Per chi non avesse avuto modo di seguire la diretta della videoconferenza, può rivederla lasciando sul nostro blog i vostri pensieri, le vostre riflessioni, domande, etc., che potranno ricevere anche una risposta

link al video

Le domande poste dopo la lettura del brano con le relative risposte:

  • Domanda hanna: no dicevo che allora per la religione è un atto di tragressione che diventa atto di fede per Gesù…. io non so se riesco in un tale capovolgimento di mentalità… ritrovare una parte morta e ridarle vita piena e libera. ci vuole molto tempo e consapevolezza oltre il primo passo. innanzi tutto bisogna anche saper ammettere di essere lebbrosi, morenti in qualche modo o situazione. E ancora la guarigione come fatto privato intimo da tenere per sè? o è solo il non fare di Gesù un guaritore a gentil richiesta senza mettere niente in discussione di noi stessi? ed è davvero solo nella disperazione più nera e morente che nasce il vero desiderio che salva?
    grazie
  • Domanda Terre d’incontro: Caro Luca, ci chiediamo perchè bisogna passare attraverso la lebbra, le tenebre, la sofferenza per fare un percorso di purificazione e consapevolezza; non c’è altra strada? E poi, è sano e normale stare nella nostra solitudine perchè la sofferenza è molto intima e personale o è un nascondersi, un gesto di difesa dal quale bisogna uscire? gruppo di sognatori di cohousing di Schio
    Un abbraccio e buonanotte, grazie a martedì prossimo!

Risposta Luca: Approfitto di questa mail che mi è arrivata per posta elettronica per rispondere agli amici di Schio e ad Hanna, che ha scritto sopra.
La sofferenza non è sempre un passaggio necessario per arrivare alla luce: siamo fatti per la vita, la luce, la gioia. A volte però, spesso, ci rinchiudiamo e non ci permettiamo di essere felici, cominciamo a vedere il limite naturale delle cose e della vita con paura e sospetto fino ad escluderlo, rimuoverlo; in questa illusione di “onnipotenza” l’esperienza dei passaggi anche dolorosi diventa un aiuto, un fatto che fa emergere il limite salutare che ci rimette al nostro posto e ci fa sentire amati e benvoluti a prescindere da qualunque merito.
Dalla solitudine bisogna uscire perchè “non è tov, non è buono/bello che l’adam, cioè l’essere umano, sia solo” (Gen 2,18). La solitudine ci può rinchiudere nel vittimismo delle aspettative e in pensieri di confronto. E questo non ci fa bene. E’ male perchè non fa bene… non è male perchè così è scritto! Non è in questo senso che Gesù vieta di divulgare quanto avvenuto al lebbroso, ma per non spingere all’imitazione di qualcun altro la nostra vita, che ha un carattere unico e irripetibile. Si può solo raccontare un’esperienza vissuta, testimoniare un evento, ma mai spingere l’altro a fare il tuo stesso percorso, a imitare il tuo. Ognuno deve percorrere il suo, ma la testimonianza può servire solo a dire: se uno vive in pienezza la sua strada, può accadere qualcosa di molto bello; devo tacere la strada per non indurre l’altro a percorrerla se a lui non serve. Non so se mi sono spiegato….
La trasgressione non è fine a se stessa, ma sempre motivata e mossa dall’amore. E’ come se ad un certo punto la legge non riuscisse più a contenere l’energia d’amore che per sua natura è imprevedibile, anarchica, sovversiva… e andasse a cozzare contro la legge. L’amore vero si sporca le mani, non rimane puro e immacolato come nei santini… l’amore finisce per mettersi di traverso ai dettami della legge perchè non riesce a starci dentro…a meno che la legge non intraprende il cammino di fedeltà alla sua ispirazione e intenzione originaria e allora accetti le trasformazioni, gli adattamenti, le morbidezze che smussano gli angoli freddi e spinosi dei suoi dettati. A meno che la legge non si trasformi appunto in.. vangelo!
Un abbraccio. Luca

 

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Videoconferenze. Contrassegna il permalink.

2 risposte a VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di MARTEDÍ 10 FEBBRAIO 2015 h. 21.00 sul tema: “Il contatto che profuma la vita e rende felici” (Mc 1,40-45) a cura de “La Parrocchia dell’Invisibile”

  1. hanna ha detto:

    no dicevo che allora per la religione è un atto di tragressione che diventa atto di fede per Gesù…. io non so se riesco in un tale capovolgimento di mentalità… ritrovare una parte morta e ridarle vita piena e libera. ci vuole molto tempo e consapevolezza oltre il primo passo. innanzi tutto bisogna anche saper ammettere di essere lebbrosi, morenti in qualche modo o situazione.
    e ancora la guarigione come fatto privato intimo da tenere per sè? o è solo il non fare di Gesù un guaritore a gentil richiesta senza mettere niente in discussione di noi stessi? ed è davvero solo nella disperazione più nera e morente che nasce il vero desiderio che salva?
    grazie

  2. terradelsanto ha detto:

    Caro Luca,
    Ci chiediamo perchè bisogna passare attraverso la lebbra, le tebre, la sofferenza per fare un percorso di purificazione e consapevolezza; non c’è altra strada? E poi, è sano e normale stare nella nostra solitudine perchè la sofferenza è molto intima e personale o è un nascondersi, un gesto di difesa dal quale bisogna uscire?
    TERRE DI INCONTRO: gruppo di sognatori di cohousing di Schio
    Un abbraccio e buonanotte, grazie a martedì prossimo!

    Approfitto di questa mail che mi è arrivata per posta elettronica per rispondere agli amici di Schio e ad Hanna, che ha scritto sopra.
    La sofferenza non è sempre un passaggio necessario per arrivare alla luce: siamo fatti per la vita, la luce, la gioia. A volte però, spesso, ci rinchiudiamo e non ci permettiamo di essere felici, cominciamo a vedere il limite naturale delle cose e della vita con paura e sospetto fino ad escluderlo, rimuoverlo; in questa illusione di “onnipotenza” l’esperienza dei passaggi anche dolorosi diventa un aiuto, un fatto che fa emergere il limite salutare che ci rimette al nostro posto e ci fa sentire amati e benvoluti a prescindere da qualunque merito.
    Dalla solitudine bisogna uscire perchè “non è tov, non è buono/bello che l’adam, cioè l’essere umano, sia solo” (Gen 2,18). La solitudine ci può rinchiudere nel vittimismo delle aspettative e in pensieri di confronto. E questo non ci fa bene. E’ male perchè non fa bene… non è male perchè così è scritto! Non è in questo senso che Gesù vieta di divulgare quanto avvenuto al lebbroso, ma per non spingere all’imitazione di qualcun altro la nostra vita, che ha un carattere unico e irripetibile. Si può solo raccontare un’esperienza vissuta, testimoniare un evento, ma mai spingere l’altro a fare il tuo stesso percorso, a imitare il tuo. Ognuno deve percorrere il suo, ma la testimonianza può servire solo a dire: se uno vive in pienezza la sua strada, può accadere qualcosa di molto bello; devo tacere la strada per non indurre l’altro a percorrerla se a lui non serve. Non so se mi sono spiegato….
    La trasgressione non è fine a se stessa, ma sempre motivata e mossa dall’amore. E’ come se ad un certo punto la legge non riuscisse più a contenere l’energia d’amore che per sua natura è imprevedibile, anarchica, sovversiva… e andasse a cozzare contro la legge. L’amore vero si sporca le mani, non rimane puro e immacolato come nei santini… l’amore finisce per mettersi di traverso ai dettami della legge perchè non riesce a starci dentro…a meno che la legge non intraprende il cammino di fedeltà alla sua ispirazione e intenzione originaria e allora accetti le trasformazioni, gli adattamenti, le morbidezze che smussano gli angoli freddi e spinosi dei suoi dettati. A meno che la legge non si trasformi appunto in.. vangelo!
    Un abbraccio. Luca

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...