VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di MARTEDÍ 28 OTTOBRE 2014 h. 21.00 sul tema: “Destinati alla Vita” (Gv 6,37-40), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato.

Per chi non avesse avuto modo di seguire la diretta della videoconferenza, può rivederla lasciando sul nostro blog i vostri pensieri, le vostre riflessioni, domande, etc., che potranno ricevere anche una risposta

 


Le domande fatte nella diretta a Luca Buccheri:

  • E: “tutto ciò che il padre mi dà, verrà a me“ non capisco cosa significa questa frase. Se glielo dà è chiaro che va a lui.
  • digioiaingioia: fin da bambina mia mamma mi ha insegnato un passatempo strano andare a visitare i cimiteri. Alla fine del giro tra le tombe, mia mamma diceva sempre:”chissà se queste persone hanno vissuto la vita che volevano”. Ancora oggi giro tra i cimiteri per ricordarmi che ho una responsabilità,ovvero chiedermi: “stò vivendo la vita che voglio?” La tragedia della vita non è la morte ma è lasciar morire le cose mentre vivono e viviamo…
  • Loretta: E’ molto difficile poter parlare dell’argomento morte! Sono d’accordo che riconoscere la morte è riconoscere la vita!
  •  MONICA: OGNI GIORNO SIAMO DI FRONTE AL MISTERO DELLA LUCE E DEL BUIO, MI PIACE PENSARE CHE CIO’ CHE C’E’ SERVE MISTERIOSAMENTE A MATURARE LA VITA. CIO’ CHE GRIDA NELLA VITA NON E’ LA NATURALEZZA DEL TEMPO, MA CIO’ CHE MUORE PREMATURAMENTE”
  • barmelan: un mistero grande che solo Gesù e il vangelo riescono a farci vivere con dolcezza

 

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2 risposte a VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di MARTEDÍ 28 OTTOBRE 2014 h. 21.00 sul tema: “Destinati alla Vita” (Gv 6,37-40), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato.

  1. alessandra z. ha detto:

    Bellissime chiavi di lettura per questo Vangelo “scomodo” … grazie, come sempre.

    Volevo condividere con voi questa poesia di Mario Luzi, un abbraccio caro a tutti!

    “Vorrei arrivare al varco
    con pochi essenziali bagagli,
    liberato da molti inutili,
    inerziali pesi e zavorre
    di cui l’epoca tragica e fatua
    ci ha sovraccaricato, noi uomini.
    E vorrei passare questa soglia
    sostenuto da poche,
    sostanziali acquisizioni
    di scienza e di pensiero
    e dalle immagini irrevocabili
    per intensità e bellezza
    che sono rimaste
    come retaggio.
    Occorre, credo, una liberazione,
    una specie di rogo purificatorio
    del vaniloquio
    cui ci siamo abbandonati
    e del quale ci siamo compiaciuti.
    Il bulbo della speranza
    che ora è occultato sotto il suolo
    ingombro di macerie
    non muoia,
    in attesa di fiorire
    alla prima primavera.”

  2. saurosecci ha detto:

    bellissimo quando appropriato brano di Luzi

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