VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di MARTEDÍ 15 APRILE 2014 h. 21.00 sul tema: “Nel cuore della Vita” (Gv 20,1-9), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato.

Per chi non avesse avuto modo di seguire la diretta della videoconferenza, può rivederla lasciando sul nostro blog i vostri pensieri, le vostre riflessioni, domande, etc., che potranno ricevere anche una risposta

Le domande fatte nella diretta a Luca Buccheri:

  • ElisabettaG: Giovanni sottolinea più volte che c’è un discepolo “amato da Gesù” quasi che ci sia una predilezione, una relazione speciale. Io ne sono un pò gelosa e non mi sembra giusto nei confronti del povero Pietro che si fa carico della comunità nascente e sperimenta la dimensione del fallimento, del peccato…
  • Cris: La lettura della Risurrezione che ci hai proposto sottolinea il rapporto fra morte e vita dopo la morte, se ho capito bene, Maddalena
  • Cris: Maddalena sembra indicarci l’atteggiamento davanti alla morte /risurrezione l’amore che si fa vicino anche achi sembra senza nessuna speranza
  • sauro: “La chiesa non può essere potere”, credo che in questa affermazione sia condensato veramente l’essenza vera del Cristianesimo, tanto vilipesa nel tempo, e ripresa fortemente in tutta la sua essenza da Papa Francesco
  • ciu: quali sono le peculiarità della chiesa giovannea e di quella petrina? In che cosa si differenziano?
  • Cris: E’ come se Maddalena ci invitassse a guardare oltre alla realtà
  • digioiaingioia: Gesu’ si è giocato tutto in 3 anni mi sembra,,,non tutta la vita…. Ci sono tanti Cristi in giro che davvero sono in croce in tutta la vita!! Che messaggio diamo di Pasqua a queste persone??? Che festa della vita devono sperare?..
  • Cris: Grazie, puoi suggerirci una sottolineatura o un atteggiamento da vivere in questi giorni che ci preparano alla Pasqua?
  • selvaoscura: Come mai la chiesa é stata costruita sulla figura di Pietro che rappresenta la parte razionale e normativa e non invece sulla figura di Giovanni, simbolo del vero amore ? Grazie

SCARICA IL FILE PDF CON IL BRANO COMMENTATO E IL TESTO COMPLETO DI DOMANDE E RISPOSTE DELLA DIRETTA

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Una risposta a VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di MARTEDÍ 15 APRILE 2014 h. 21.00 sul tema: “Nel cuore della Vita” (Gv 20,1-9), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato.

  1. hanna ha detto:

    scusate non è proprio un commento alla videoconfernza, è più un farvi gli auguri di Pasqua raccontandovi della cena Pasqua ebraica (Pesach) che ho seguito lunedì sera con tutto il lungo rito in lingua ebraica (con traduzione) per festeggiare l’uscita dall’Egitto. bella esperienza conoscere una nuova forma di ringraziamento e di festa, è sempre occasione appunto di poter dire grazie. MA sorpattutto finalmente ho capito il pane e il vino offerti da Gesù!!! quindi per me una serata che vale oro! sono di indole lenta e bradiposa e arrivo un pò dopo nelle cose.
    mi chiedevo da sempre del perchè proprio pane e vino appena poco più che pane e acqua per una cena fra intimi amici, roba da poveracci in miseria nera. ma così ha un senso logico culturale e di fede enorme. davvero Gesù libera tutti!!! penso a questi discepoli che si aspettano una cena normale e Gesù che invece dei salmi di rito pronuncia la sua offerta di amore totale e fedele ad oltranza per tutti, Giuda compreso!!! roba da scapovoltarsi dalla sedia e farsi andare il pane di traverso. in effetti poveri anche i discepoli, non è per niente facile per loro, dico io.
    durante la cena l’importanza data dalla cultura ebraica proprio al pane e al vino con una cadenza precisa di gesti per innalzare il calice e spezzare il pane azimo fa dell’offerta di Gesù qualcosa di veramente diverso e rivoluzionario. il pane e il vino dati dalla sua cultura di ebreo, esaltati da questa in forme di celebrazione perfino ossessiva nel momento massimo del ringraziamento collettivo vengono rivoluzionati estrapolati e resi diversi, originali simboli di ringraziamento per un incontro nuovo, per un gesto non più di rievocazione e ricordo ma di speranza e di forza per il futuro dato unicamente dall’amore. non più l’uscita dall’Egitto la fuga per la libertà ma l’amore incondizionato offerto direttamente senza passaggi nè intermediari. dritto dritto da spararselo in vena!!! Gesù che prende il pane+vino un simbolo così forte della sua cultura e inserito così profondamente nel rito della sua religione, Gesù prende quello che c’è e che ha così forte significato per toglierlo dal suo contesto rituale e farne nutrimento altro. il gesto di spezzare e bere è sacro in questa ricorrenza e tale rimane ma completamente rinnovato e modificato. alleggerito da tutti i passaggi prima e dopo rimane solo un gesto unico da accogliere completamente e senza riserve.
    adesso ho capito dove è andato a prendersi sto pane e sto vino che fin da piccola erano un tormentone per me senza senso. la cena (abbondante) sta esattamente in mezzo a queste offerte di pane e vino ripetute ben 4 volte nel rito di Pesach.
    vi auguro buona Pasqua, una buona occasione per ringraziare anche solo per aver la possibilità di poterlo fare ogni mattina, un augurio per poter fare un nuovo passo alla volta con gioia o almeno con fiducia…. e poi vediamo.
    un abbraccio a tutti. hanna

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