VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di MARTEDÍ 4 MARZO 2014 h. 21.00 sul tema del VANGELO DOMENICALE: “La direzione di vita messa alla prova” (Mt 4,1-11), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato.

LA VIDEOCONFERENZA STASERA NON ANDRA’ IN ONDA PER MOTIVI DI SALUTE. Ci scusiamo per l’inconveniente. 

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2 risposte a VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di MARTEDÍ 4 MARZO 2014 h. 21.00 sul tema del VANGELO DOMENICALE: “La direzione di vita messa alla prova” (Mt 4,1-11), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato.

  1. Elisabetta ha detto:

    Premesso che secondo me nessuno chiede per tentare Dio, per metterlo alla prova, anzi si ha paura di chiedere per non rimanere delusi. Ma Gesù ci invita a chiedere a Dio, a vivere la fede nella fiducia che qualsiasi cosa chiederemo ci sarà data. (in Mc 11,23: “Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio. In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: Levati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò accadrà.”)
    Allora dobbiamo chiedere o chiedere è “mettere alla prova Dio” anche se nel nostro cuore c’è solo la certezza “che gli angeli ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”?

  2. terradelsanto ha detto:

    Cara Elisabetta shalom!
    Rispondo volentieri, essendo rimasto tra l’altro lo scrivere l’unico modo di comunicare con gli altri in questi giorni di inizio Quaresima, visto che sono completamente senza voce (vorrà dire che devo… fare più silenzio?).
    Certo che bisogna domandare a D-o, ma non tutto ciò che domandiamo è nella logica del suo Regno. Ad es. se chiedo di vincere all’enalotto, magari per poi fare una bella offerta alla chiesa, non sto domandando secondo la logica di Gesù. Insomma anche la preghiera sbagliata può essere una “tentazione”, cercando di forzare D-o e la Vita in una direzione che non è quella scelta, quella dell’amore disarmato, crocifisso, quella delle beatitudini, dei “poveri per lo spirito”, di coloro che non contano niente agli occhi del mondo ma sono importanti e preziosi agli occhi di D-o. Dietro la finta-preghiera di Satana c’è in fondo quest’altro modo di vedere il divino, come soprannaturale che interviene con la sua (onni)potenza per risolvere i problemi, tirarci fuori dai guai, “salvarci” senza la nostra collaborazione. Diceva Giovanni Vannucci: “Gesù non ha portato la salvezza, ha portato una nuova coscienza, ha iniziato una nuova era”. Il “mestiere” di D-o non è quello di “salvarci”, di risolvere le questioni impossibili…, ma di attivare dentro di noi e nella coscienza della storia collettiva la fiducia di ogni possibile e impossibile cambiamento, da realizzare non con un intervento esterno e miracoloso del soprannaturale, ma attraverso di noi (“la tua fede ti ha salvato”). Lo specifico di D-o è risvegliare ciò che dorme, rimettere in cammino la vita, illuminare e fecondare le coscienze per farle giungere a sempre nuove consapevolezze e capacità di trasformazioni personali e collettive. Il Regno di D-o è come un fermento che fa lievitare tutta la pasta e fa crescere la storia nella direzione della pienezza di umanità e di Vita. Tutto ciò che concorre a questa crescita di pienezza di vita e di consapevolezza, va nella direzione di vita scelta da Gesù, e che Satana ha cercato di mettere in discussione.
    Luca

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