VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di martedì 21 gennaio 2014 : “Vivere il vangelo lungo le rive del quotidiano” (Mt 4,12-23), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato

Per chi non avesse avuto modo di seguire la diretta della videoconferenza, può rivederla lasciando sul nostro blog i vostri pensieri, le vostre riflessioni, domande, etc., che potranno ricevere anche una risposta


Le domande fatte nella diretta a Luca Buccheri:

  • <sauro> Che bell’obiettivo Luca “imparare ad essere eremiti nelle città” mi ha fatto tornare in mente questa grande frase dell’indimenticabile Padre Ernesto Balducci “Mettete nel deserto un barbone e il più ricco capitalista: sono uguali, non c’è differenza. Le differenze sono nella città”
  • <cat> mi sembra che ci siano pochi cristiani in giro . . .
  • <cat> giusto, sento discorsi del tipo: ma perchè non aiutare prima gli italiani?
  • <Selvaoscura> Ciao Luca, nella tua riflessione hai sottolineato l’importanza dell’annuncio di Gesù nella nostra quotidianità e di conseguenza del nostro agire quotidiano nell’amore e nella fraternità evangelica. in questo contesto come vedi la vita dei monaci e delle suore, così come la vita dei preti nelle loro parrocchie a volte un po’ lontane dalla vita reale ? Grazie
  • <digioiaingioia> Io pago sempre caro il mio essere me stessa…piu’ che profumare c’è il rischio di puzzare…forse è un profumo l’essere cristiano di poco gusto…per esempio io pago sempre le tasse ma i miei amici cristiani hanno da ridire sulla stupidità della mia azione…
  • <ginevra> perchè allontanarsi dal pregiudizio e cercare nuovi spazi?Io vorrei confrontarmi e mettermi in discussione .
  • <ciu> parlaci più diffusamente della seconda chiamata. Per esempio Maria ha avuto una seconda chiamata? ci sono altri esempi di seconde chiamate più in dicontinuità con la vita precedentemente condotta?
  • <corradogiordanac> Potresti chiarici come possiamo capire quando una scelta è fatta perchè ci siamo affidati oppure perchè abbiamo deciso noi con la nostra mente/ragione. Grazie e un abbraccio
  • <digioiaingioia> ecco trovo molto bello questo che dici: andare via da quei luoghi e persone che non ci permettono di sentirci visti e di essere sè stessi. E’ amore di sè e rispetto per le diversità. stare lì a combattere è  spesso solo un modo per sperare di cambiare l’altro,ma non di essere sè stessi.Grazie Luca.
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Videoconferenze. Contrassegna il permalink.

2 risposte a VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di martedì 21 gennaio 2014 : “Vivere il vangelo lungo le rive del quotidiano” (Mt 4,12-23), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato

  1. alessandra z. ha detto:

    Mi piace tanto coccolarmi col pensiero di Gesù itinerante che va incontro alla gente e che sceglie proprio Cafarnao, sulla riva del mare. Un posto dove la vita è meno “protetta”. Il mare permette infatti di avere contatti con altre genti, dove si incontrano e si mescolano popoli, lingue e tipologie umane delle più diverse estrazioni sociali, tutte quelle categorie di persone che sono “fuori dell’osservanza”. Dove ti incontri con le “periferie esistenziali” come direbbe Papa Francesco.
    Un posto in cui è difficile rimanere “puri”, dove c’è una “benedetta promiscuità” quotidiana, dove ci si feconda a vicenda aprendosi all’alterità. Ci sono più occasioni di contatto con gli stranieri. Il mare è anche il luogo della provvisorietà, del continuo divenire … Mare lungo il quale c’è Qualcuno che cammina e che chiama proprio “gente di Galilea” ad andargli dietro.
    Gesù ci chiama nella nostra quotidianità e in ogni momento: mentre stiamo gettando le reti in mare, mentre stiamo provando a mettere a frutto le nostre conoscenze e talenti; altre volte mentre stiamo aggiustando le reti, mentre ci stiamo leccando le ferite per un colpo incassato.
    Interessantissima questa sottolineatura che ha fatto Luca sulla “chiamata dentro alla chiamata”, la chiamata cristiana come una seconda chiamata dopo quella alla vita, dopo la chiamata ad essere donne e uomini prima di tutto! Gesù ci (ri)chiama anche se sulla riva del mare con noi ci sono le poche cose che abbiamo: un paio di reti – magari da rammendare – e una barchetta un po’ sgangherata. Lui ha da offrire molto di più … Non si tratta di “iscriversi a una scuola”, di imparare una dottrina, di praticare precetti, di vivere scollegati dal mondo, quanto di diventare collaboratori di un’opera destinata a ridare agli uomini l’Amicizia con Dio e con i propri fratelli & sorelle. L’esperienza viva e vivificante della nostra fede parte da questa chiamata a stare con Lui, a camminare in sua compagnia, a nutrirci della sua Parola, a godere di questo Incontro.
    Bella questa dimensione di dinamicità e di condivisione di ciò con gli altri fratelli!
    Facciamo spazio a Chi cammina sulla riva della nostra vita per chiederci non di crogiolarci al sole delle nostre comodità e sicurezze, bensì ci chiede di aver fiducia e di spingerci ancora una volta al largo, ancora una volta “oltre” … Davanti al dono della Luce che ci viene incontro in Gesù, nostro Fratello, l’atteggiamento è quello dell’accoglienza, dell’apertura, cioè della con-versione che è appunto dirigere la vita, il pensiero, l’agire verso la sua Persona. Attende solo che noi ci volgiamo a Lui: è l’atto massimo della nostra libertà. Non resta da chiederci quale sia l’invito che Gesù ci rivolge oggi sia personalmente sia come comunità e se sappiamo cogliere questa opportunità …

  2. hanna ha detto:

    ciao!
    martedì non ho potuto collegarmi e non ho ancora riascoltato la videoconferenza. quindi mi baso sulle vostre domande fatte e se qualcuno volesse rispondermi per condividere e discutere questa mia idea semplice lo ringrazio fin da subito.
    trovo che la strada di umanità nel vangelo sia unica strada possibile per noi umani e poi cristiani. rendere sacro l’umano nel quotidiano perchè ho accolto D-o perchè Gesù mi è venuto incontro e vado a prepargli un posto per farlo accomodare comodamente. ma se non parto dall’idea di umano come valore in primis non mi ritrovo nemmeno come cristiana perchè non faccio accomodare nessuno. tradurre e “ridurre” il meraviglioso potenziale del cammino quotidiano del vangelo alla mia vita è la fatica più grande ma anche la più grande avventura che potessi aspettarmi dalla Vita. avventura non facile certo ma ci incontro sempre e solo un D-o buono e io mi annebbio di gioia pensando a Gesù nostro fratello. in genere le difficoltà maggiori me le creo tutte da sola per conto mio. disegnare la mia vita con i colori della buona novella e cambiare prospettiva è per me entusiasmante nel sentimento ma difficile nella costanza e nella leggerezza proprio dell’affidarsi quotidiano. rimanere nel rinnovato tentativo quotidiano e magari riuscirci è il mio proposito giornaliero. e mi torna in mente la preghiera solo per oggi di papa giovanni XXIII che mi/vi ripropongo. bel allenamento quotidiano eh? e poi vediamo.
    Solo per oggi
    cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
    Solo per oggi
    avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi,
    non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
    Solo per oggi
    sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
    Solo per oggi
    mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
    Solo per oggi
    dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio,
    ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
    Solo per oggi,
    compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
    Solo per oggi
    mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò.
    E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
    Solo per oggi
    saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
    Solo per oggi non avrò timori.
    In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello
    e di credere nell’Amore.
    Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

    un abbraccio
    hanna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...