VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di martedì 7 gennaio 2014 : “Gesù immerso nell’umanità” (Mt 3,13-17), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato

Antonietta Potente al convegno di Romena dello scorso luglio 2013 diceva: “Che me ne faccio della salvezza se mi salvo da sola…?”. Viviamo in un tempo di grande individualismo e in una società che fa sempre più fatica a riscoprire un sogno comune, una direzione che includa l’altro. Il vangelo è invito a creare fraternità a vivere di relazioni sane. Anche internet può essere uno strumento utile a questo, se usato non per rinchiudersi nel privato, ma come occasione di incontro e di condivisione reale. Per questo vorremmo il più possibile favorire l’ascolto comunitario e la condivisione del vangelo in piccoli gruppi, quindi invitiamo le persone presenti nello stesso territorio a incontrarsi nelle proprie case, con cadenza libera, per ascoltare insieme il vangelo e confrontarsi sulle domande che saranno poste al termine della presentazione. A breve sarà possibile che uno o due gruppi per volta siano collegati anche con videocamera, per trasmettere anche visivamente un pensiero o un saluto comunitario. A seguire la videoconferenza per la quale potete lasciare vostri commenti, integrazioni, osservazioni

Queste le domande fatte in diretta a Luca, con la possibilità di riflessioni e di interazioni con Luca anche in tempo differito:

  • <gianfrancogiusi> cosa dobbiamo fare per non aver paura di farci amare?
  • <selvaoscura> se Gesù si incarna… allora la “voce” la posso sentire attraverso le persone?
  • <nadia> Cesena ti saluta!Grazie per questo saper valutare l’importanza dell’amore.Sapersi amati è ciò che ti fa andare anche”sott’acqua”.Nadia (mamma di Lia)
  • <BettySave> mi colpiscce sempre Gesù che si mette in fila e non prende scorciatoie, invece noi nella nostra umanità e fragilità cerchiamo sempre la via più facile e possibilmente breve…..e mi colpisce che Gesù lo incontrimo nel nostro limite e non nella nostra perfezione, che invece noi continuiamo a ricercare per sentirci all’altezza delle situazioni…
  • <sauro> Nell’approfondimento del brano è stato trattato il concetto di “limite”, fondamentale per il genere umano, dal grande significato anche ecologico. Puoi inquadrarlo in maniera biblica in poche parole?
  • <vincenzo> come posso fare silenzio dentro di me ?
  • <hanna> mi piace molto la sorpresa lo stupore che prova Giovanni davanti a Gesù e alla fine il suo sì, come quello di Giuseppe. mi piace questo scambio e pensare di trovarlo costantemente negli incontri nelle relazioni nelle voci degli altri
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4 risposte a VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di martedì 7 gennaio 2014 : “Gesù immerso nell’umanità” (Mt 3,13-17), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato

  1. alessandra z. ha detto:

    Giustizia è fare secondo il criterio di Dio che è quello dell’abbassamento, della solidarietà; per cui qui il Padre riconosce il figlio e ripone “ogni compiacimento” in lui. E’ una investitura ufficiale del Messia e la Rivelazione prosegue lo stesso stile dell’Incarnazione: solidarietà, nascondimento, piccolezza. Gesù si abbassa, “discende” nell’acqua, per partecipare fino in fondo della fragilità della creatura, per poi “risalire” dall’acqua, rigenerato dalla Parola e dallo Spirito. Anche noi possiamo essere i suoi figli prediletti ogni volta che siamo solidali, ogni volta che ci chiniamo con e per l’altro, ogni volta che ci mettiamo in fila con gli ultimi, con i piccoli, con gli scartati del mondo. DioPadreMadre ci sostiene tutte le volte che viviamo questi atteggiamenti. Dio si è fatto uomo non solo per essere il Dio-con-noi, ma il Dio in mezzo a noi, immerso in noi. Mi viene da pensare che forse dovremmo ri-scegliere il nostro battesimo ogni giorno quando non ci tiriamo indietro nell’immergerci nella Vita e allora il cielo si aprirà anche sopra di noi: potremmo sentirci figlie e figli prediletti e vivere autenticamente la fraternità universale.

  2. erminia ha detto:

    è meraviglioso questo Gesu’ che non si sente superiore all’uomo , anzi è venuto tra’ l’umanita’proprio per farcelo capire.Ma perche’allora non ci viene presentato cosi’ sempre, invece di mostrarcelo sempre come l’inarrivabile per noi umani?

    • terradelsanto ha detto:

      Cara Erminia, forse per potere. Un Gesù inarrivabile ci porta ad affidarci più alle istituzioni che fanno da intermediarie, piuttosto che a lui direttamente. Inoltre spiritualizzare, angelizzare il messaggio e la persona di Gesù porta a non credere nell’umanità, e dunque in noi stessi, così da farci dire da altri cosa dobbiamo fare. Gesù invece si è fidato di noi, della nostra umanità, non l’ha ritenuta inaffidabile, e l’ha portata a compimento. Non dimentichiamoci che la “carne” di Gesù ha scandalizzato fin da subito, tanto che nella Prima Giovanni leggiamo: “Ogni spirito [quindi ogni intuizione spirituale] che riconosce Gesù venuto nella carne, è da Dio…” (1Gv 4,2). Luca

  3. hanna ha detto:

    la domanda di Giovanni mi rimane ancora adesso come un fulmine a ciel sereno. sei tu che vieni da me? e io ripeto sei tuu che vieni da meeee????? mi fa risuonare quell’incontro personale avuto nel deserto e mi rimanda solo il mio stupore la mia immensa infinita debolezza nell’essere impreparata nel non saper più cosa fare perchè sono rimasta ammutolita sorpresa attonita stordita sopraffatta stupefatta letteralmente sconvolta completamente spogliata senza parole senza pensieri ma non svuotata anzi accompagnata da un sorriso caldo da una reale presenza intorno a me, viva da morire (e non è un gioco di parole). solo il desiderio di restare là in questo scambio di sguardi e sensazioni palpabili. e ieri sera quella domanda letta in mezzo ad altro parole altri suoni e contesto si è sganciata da tutto il resto e mi sono immedesimata in Giovanni, nel suo incontro con Gesù. sei tuu che vieni da meee??? è pazzesco, è incredibile è sufficiente per mandarmi fuori di testa mi ribalta totalmente mi spacca il cuore e mi stritola la pancia dal di dentro. è il mio sentire emotivo al quale cerco di trovar soluzione ma non vi è scampo, spesso ne sono solo felicemente stordita e spossata, a volte lo trovo insopportabile. mi sento nuda e non so come vestirmi. rimango totalmente basita e fedelmente incredula per così tanto in così poco.

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