VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di martedì 17 dicembre 2013 : “Giuseppe, l’uomo che ci invita a sognare” (Mt 1,18-24), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato.

Antonietta Potente al convegno di Romena dello scorso luglio 2013 diceva: “Che me ne faccio della salvezza se mi salvo da sola…?”. Viviamo in un tempo di grande individualismo e in una società che fa sempre più fatica a riscoprire un sogno comune, una direzione che includa l’altro. Il vangelo è invito a creare fraternità a vivere di relazioni sane. Anche internet può essere uno strumento utile a questo, se usato non per rinchiudersi nel privato, ma come occasione di incontro e di condivisione reale. Per questo vorremmo il più possibile favorire l’ascolto comunitario e la condivisione del vangelo in piccoli gruppi, quindi invitiamo le persone presenti nello stesso territorio a incontrarsi nelle proprie case, con cadenza libera, per ascoltare insieme il vangelo e confrontarsi sulle domande che saranno poste al termine della presentazione. A breve sarà possibile che uno o due gruppi per volta siano collegati anche con videocamera, per trasmettere anche visivamente un pensiero o un saluto comunitario. A seguire la videoconferenza per la quale potete lasciare vostri commenti, integrazioni, osservazioni

Grandi spunti di riflessione sulla figura di Giuseppe, su valori come l’umiltà, la capacità di sognare. Alcune delle citazioni importanti per lasciare i vostri commenti, che hanno accompagnato il commento di Luca alla lettura del brano del Vangelo:

  • Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire (Paolo Coelho)
  • L’immaginazione è più importante della conoscenza (Albert Einstein)
  • “Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro.” (Charlie Chaplin)
  • Tutte le cose che sono state create sono state prima sognate
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6 risposte a VIDEOCONFERENZA sul Vangelo domenicale di martedì 17 dicembre 2013 : “Giuseppe, l’uomo che ci invita a sognare” (Mt 1,18-24), a cura di Luca Buccheri, Monica Rovatti e Anna Affumicato.

  1. alessandra z. ha detto:

    Rallentare è un verbo prezioso, un’esigenza della vita che è spesso trascurata, travolti come siamo da mille scadenze e programmazioni … trovare il coraggio di rallentare e, se occorre fermarci, in barba alla produttività ed efficienza. Rallentare per mettere al centro l’Essenziale. Rallentare per tornare a sognare. Rallentare per ascoltare e ascoltarci.
    Secondo me Giuseppe è un buon testimonial di “rallentamento”: pronto a trovare il tempo per sognare, per riconoscere la Sua volontà nelle parole di un angelo. Personalmente colgo un invito a uno stile semplice che ci faccia riscoprire la forza disarmante dello stupore e del mistero. Un’altra cosa che mi ha fatto riflettere ascoltando la Parola spezzata che Luca ci ha proposto è che noi siamo cresciuti pensando che un uomo giusto sia solo colui che obbedisce alla legge. Eppure Giuseppe la trasgredisce e il Vangelo lo chiama ‘giusto’. “Non temere Giuseppe”. Così Giuseppe si fida del sogno e aggiusta le cose, come era abituato a fare nel suo mestiere di falegname. Oggi, se una cosa si rompe, si butta, fosse anche un uomo, una donna, una Relazione. Non si ripara più nulla. Giuseppe invece scorre e accarezza con le mani quel legno, ne coglie l’anima profonda, lo rimette in sesto, se ne prende cura, gli regala una nuova partenza, come ai sogni … Giuseppe accetta il cambiamento nella sua vita: si apre all’impossibile e non blocca la profezia. E’ andato controcorrente, non ha fatto quello che facevano tutti. Ecco, splendido, questo coraggio e gioia di “danzare con la Vita contromano”… Più forte della legge è l’Amore! Sempre e comunque. Questa cosa penso dovremmo stamparla e farne tanti post it da attaccare simbolicamente nei nostri condomini, nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nelle stazioni, nella case di accoglienza e a volte persino in parrocchia … per ricordare, anzitutto a noi stessi, che l’Amore è più forte della legge e questa è “Parola di Dio”. Dio è con noi e ci guarda con benevolenza quando andiamo controcorrente in nome dell’Amore, in nome dell’Uomo, quando ci apriamo al dono della Vita.

    • Anonimo ha detto:

      wow alessandra z. mi piace molto il tuo commento.
      mi piace questa idea di aggiustare da artigiano di giuseppe e perseguire il sogno cioè tirare avanti la sua vita e quella della sua famiglia con quello che ha. ho sempre pensato a Giuseppe come figurina per il presepe e con un certo compatimento per la situazione che gli era capitata. ha un figlio di cui non è padre e Maria già incinta prima del matrimonio è vergine. e il suo destino è semplicemente continuare la sua difficile quotidianità di giorni messi insieme artigianalmente. per molto meno oggi ci rivolgeremmo ad uno psicologo molto molto bravo in cerca almeno delle cause di tanto disagio.
      ieri sera è stata una bella scoperta ulteriore per me di questo papà incastrato da una situazione veramente difficile umanamente. mi piace questa sua totale umanità, questa quotidianità stravolta prima e durante e dopo e questa coerenza granitica nel difendere la vita della sua famiglia, nel difendere il suo sentire profondo. non è il sognatore senza legame con la realtà è sognatore perchè si fida del suo sogno e soprattutto del suo profondo essere in crisi. in una decisione così difficile e dura da prendere si fida del buio della notte che gli parla attraverso l’angelo e gli dice semplicemente di non temere. il resto ce lo mette lui di suo con il suo lavoro costante di cura e protezione. e mi piace pensare che la sua quotidianità rimane tale ma completamente stravolta dal passaggio di D-o in lui e dalla fiducia dimostrata da Giuseppe. è questo scambio nella quotidianità con le mani sporche e la testa pesante e il sentire che esce dalle viscere del sogno che mi fa impazzire di meraviglia se penso all’incontro vero con D-o.
      non male come augurio di incontro per tutti noi e le nostre quotidianità. e davvero basta poco, solo il saper ascoltare un semplice profondissino “non temere” per trovarci davanti nuove vie.
      hai perfettamente ragione Alessandra, più che la legge vale l’Amore e il saper incontrare l’Altro.
      grande Giuseppe, grazie!
      e grazie anche a Luca, per Gesù nostro fratello.
      buonagiornata e un abbraccio.
      hanna

  2. Luca ha detto:

    Grazie per le vostre belle riflessioni, che tra l’altro mi hanno ispirato degli “auguri contromano”… Un abbraccio! Luca

  3. saurosecci ha detto:

    Davvero bellissimi i commenti sulla figura di Giuseppe, a completare mirabilmente il quadro decisamente anticonvenzionale di questa figura, tracciato da Luca. Davvero un rivoluzionaria e di una attualità sconvolgente questa figura, oggi più che mai per fare rialzare la testa ad una umanità che oramai è stata davvero soggiogata e ridotta ad ingranaggio di questo diabolico apparato di questa società basata unicamente sull’avere. Grazie davvero dei vostri contributi per ulteriori importanti riflessioni sulla strada tracciata da Luca

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